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lunedì, 24 marzo 2008

                                                                      Il VOLO (abbozzo di racconto)

Anche oggi, un martedì come altri, ho resistito alla tentazione di suicidarmi, pensai calcolando mentalmente i battiti del mio cuore, che mi pesava nel petto come un pugno contratto.

Tale pensiero non si affacciava alla mia mente da alcune settimane, da quando avevo lasciato l'Italia alla volta di un paese africano, il Kenia, come accadeva almeno tre volta l'anno, paese nel quale sovrintendevo, per conto di una piccola ditta di import-export, ad alcune pratiche di ordinaria amministrazione.

Durante il volo di ritorno, sorvolando una catena montuosa che non saprei collocare geograficamente, accarezzai la consapevolezza di essere sospeso nel vuoto, a decine di migliaia di metri al di sopra del mondo umano, seduto accanto a persone che, con ogni probabilità, si percepivano parte di una vasta ramificazione neurorale, mentre io percepivo il tempo immobile, l'identità rarefatta della mia, in certo senso, “non-persona”, lo spazio cavo sopra di me, la dura materia che struttura la carlinga dell'aereo con una intensità tale, che mi pareva di non avere mai, fino a quel momento sospeso nell'abisso, mai vissuto il mio corpo e vestito, sì vestito, la mia carne.

Ma, schifo del mondo, un tale scempio della mia limitata, sì, limitata percezione, ché non potevo non arrendermi alla consapevolezza che solo una illusione mi aveva portato a credere ad una espansione illimitata della mia compenetrazione delle cose del mondo, si risolse in niente più che un baleno di stordimento.

E subito dopo, fu come se la concentrazione di quel momento fosse sepolta in un lontano passato, dal quale si poteva dissotterrare come reperto o reliquia.

Durante il resto del volo, nell'aereo abbastanza confortevole che mi riportava nell'aria frizzante della metropoli, pensai fermandomi a considerare il ritmo irregolare del mio cuore, leggevo una bibbia in tedesco cercando di interpretare le parole per me incomprensibili ricorrendo alla memoria della mia scarsa educazione religiosa, scambiavo parole che non ricordo con un vicino di sedile, un olandese dall'italiano stentato, pensai, di aspetto giovanile, ma non abbastanza da non far intuire un'età prossima alla sessantina, parole che si perdevano nel ronzio indistinto delle varie lingue che si fondevano nella carlinga dell'aereo come in un crogiolo.

La notte che precedeva il volo di ritorno, pensai soppesando i battiti del mio cuore, in una stanza d'albergo del cui fetore s'impregnava ogni cosa, la negra dal sesso umido e forse sporco, il cui compenso anticipato mi aveva fatto sorridere e ringraziare i benefici del colonialismo per quanto post ed ex, non si curava nemmeno di fingere un piacere che mi sarei sorpreso di veder rappresentato in quel volto arcaico, limitandosi solo ad emettere dei grugniti, che nel mio ricordo si confondono con i suoni e le voci della vita formicolante nella strada, su cui la stanza dal fetore avvolgente si affacciava come su un burrone.

Questi viaggi, pensai mentre ancora il vociare della strada, su cui si affacciava il mio furore nel momento del piacere e della caduta, si intrecciava al ronzio cieco nella capsula nel vuoto, questi viaggi mi sfiniscono e mi rigenerano, pensai, mi allontanano e mi avvicinano alla vita di sempre.

Di ritorno nella grande città, nell'aria frizzante di freddo e di smog, guardando i volti tesi dei miei connazionali, pensai calcolando mentalmente i battiti del mio cuore, con tutto il peso della memoria ritrovai l'angoscia della vita frenetica, dell'ottusità dilagante, della volgarità pervasiva, ma ritrovai anche, e non lo davo per scontato, il tepore dei luoghi noti, e la disaffezione degli amici, ché gli amici da tempo avevano scalato tutte le vette dell'indifferenza, avevano gettato ogni maschera di indefessa cordialità, ma nell'aria frizzante di morte chimica brillava un sole che era il sole sotto i cui raggi la mia stordita gioventù aveva visto fiorire le sue più banali illusioni, e tanto bastava a rendere il ritorno quasi un risveglio.(...)

postato da: anchorless alle ore 16:39 | link | commenti (1)
categorie: racconti
giovedì, 03 maggio 2007

Qui si è felicemente terroristi!
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martedì, 30 maggio 2006

Il Papa ad Auschwitz (ma poi torna!)

Il Papa tedesco di Germania, carico di anni e un po’ curvo per il fardello insondabile della storia, varca la soglia sopra cui si staglia la scritta simbolo dell'olocausto, e simbolo, forse, di un secolo tragico e tracimante violenza e sopraffazione quanto nessun altro mai: " Arbei macht frei", prescrive ingiuriosa.

Il lavoro rende liberi, recita il motto, liberi dal peso insopportabile del corpo, liberi di inerpicarsi per i cieli limpidi d'Europa in una densa nuvola di fumo.

Il Papa supera i cancelli di Auschwitz in qualità di successore di Giovanni Paolo II e figlio di quella Germania che ad un certo punto della sua storia millenaria è stata presa in ostaggio da una banda di gaglioffi, manipolatori di masse teutoniche, – così proferisce, illuminato,  quasi torcia indicante la giusta direzione ad una umanità obesa nello spirito e vieppiù cieca – masse teutoniche che strenuamente tentarono di ribellarsi all'imperativo luciferino di sterminare il popolo di Israele e gli umani non- umani, ovvero non ariani.

Il sottile teologo voluto da Giovanni Paolo II alla guida della congregazione per la dottrina della fede, dismessi i panni che un tempo avrebbe indossato un Torquemada, alza il dito grinzoso verso quel Dio che molti riconoscono fola imperscrutabile, accusandolo di aver taciuto, ad Auschwitz, come ha taciuto l'altro ieri in Ruanda – ma,Hic sunt leones! – e come tace tuttora nelle parole svuotate di spirito di chi si erge suo paladino.

Memore, forse, di un passato non glorioso di soldatino della Hitlerjugend,Ratzinger imputa a Dio un silenzio che è tutto umano – e il cui peso opprime, o dovrebbe opprimere, il cuore e le menti dei fedeli –, umano come il sentimento cupido che ha spinto la chiesa, nel novecento, e mi limito al novecento, ad offrire un solido appoggio ai regimi più oppressivi e feroci, ricevendone in cambio un ben redditizio concordato, in Italia, e un analogo concordato con la Germania nazificata.

Somma autorità di una chiesa che si è dimostrata molto più turbata dal "Codice Da Vinci" che dai silenzi di Pio XII, Papa Ratzinger pratica l'arte retorica di ben  calibrare le parole cesellando i discorsi nel riuscito tentativo di confermare e smentire, intarsiando sontuosi edifici intellettuali in cui l'autocritica e l'autoesaltazione dell'operato della chiesa si congiungono per riuscire in una palingenesi rigeneratrice e vivificante della chiesa stessa.

postato da: anchorless alle ore 14:04 | link | commenti (1)
categorie: religione
domenica, 09 aprile 2006

De profundis

Non aggiorno il blog da molti mesi per un ottimo motivo: sono morto, ma niente di grave!
postato da: anchorless alle ore 22:13 | link | commenti (4)
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venerdì, 09 dicembre 2005

Lunardeide, ovvero storia di "El Talpa"

Noto ai più per aver detto che "con la mafia bisogna convivere", e come dargli torto, Lunardi Pietro, detto "El talpa", "la massima autorità in tunnel che ci sia al mondo", ha fondato la Roksoil nel '79, e quando diventò ministro dei lavori pubblici del governo Berlusconi disse:"Venderò la mia società di progettazione, la Roksoil, perché molti contratti ricadono sotto la mia competenza di ministro. Certamente non cederò ai miei figli che ci lavorano. Comunque per il futuro concentrerò il lavoro all'estero."

Il conflitto di interessi è stato risolto solo all'inizio del 2005, quando la moglie ha ceduto le sue quote al figlio.

Ora la Roksoil è intestata a Lunardi Giovanni, e alle sorelle maggiori.

Conflitto di interessi risolto in modo netto.

Alla domanda, perché non ha ceduto a terzi ma ai suoi figli, risponde:

"Perché è uno studio professionale, non un'impresa. Fosse stata un'azienda l'avrei fatto. Ma in questo caso è l'equivalente di uno studio di avvocato o notaio. E' naturale che passi ai figli."

Attualmente la Roksoil, pur conservando alcuni lavori in Italia, piccole cose, sia chiaro: la progettazione esecutiva e costruttiva di una galleria del collegamento ferroviario Milani-Malpensa,etc; la Roksoil, dicevo, ha concentrato il grosso del suo lavoro all'estero, e più esattamente in Francia, dove si occupa della progettazione di un tunnel sulla linea ad alta velocità Torino-Lione.

Nulla a che fare con il TAV, sia chiaro! E non facciamo insinuazioni!

Il tutto è spiegato molto bene, molto meglio di quanto abbia fatto io, su "Repubblica" di oggi.


su yarmolinsky

postato da: anchorless alle ore 13:06 | link | commenti
categorie: informazione
giovedì, 08 dicembre 2005

TAV_interessi bipartisan

In Val di Susa i manifestanti cozzano accidentalmente contro i manganelli dei poliziotti.
Berlusconi è molto chiaro:"Pericolo antagonisti."
Consiglio a tutti di leggere questo documento in cui, tra le altre cose, si parla degli interessi bipartisan dietro al TAV:
"Ci sarebbero molte altre cose da raccontare concernenti questi 14 anni nei   quali il progetto Alta Velocità ha preso forma e mosso i suoi primi passi,   anni nei quali la zona del Mugello è stata devastata dalle gallerie con   conseguenze idrogeologiche irreversibili, anni nei quali personaggi legati a   doppio filo alla politica e all’imprenditoria come Necci Lorenzo, Pacini   Battaglia, Icalza Ercole e molti altri si sono spartiti tangenti miliardarie,   sono stati indagati, hanno corrotto giudici, vinto e perso processi, il tutto   continuando a mantenere sempre posizioni preminenti all’interno delle   istituzioni. Anni di grossi guadagni per chi come l’attuale ministro delle   infrastrutture Pietro Lunardi, attraverso la Roksoil azienda di famiglia si   è aggiudicato un numero infinito di opere e consulenze o chi come Romano   Prodi fondò la Nomisma, società bolognese indagata nel 1992 nell’ambito   di una consulenza miliardaria sull’Alta Velocità, le cui conclusioni   a fronte di un’analisi quanto mai approfondita e retribuita si manifestavano   nell’enunciato che “la velocità fa risparmiare tempo”
Questo blog sostiene i pacifici manifestanti antiTAV.

postato da: anchorless alle ore 00:31 | link | commenti
categorie: informazione
martedì, 06 dicembre 2005

Manganello e democrazia.

Alle 3,30 di questa notte le forze dell'ordine, per l'occasione forze del disordine e della sopraffazione, hanno caricato i manifestanti antiTav, a Venaus, in Val Susa. I feriti sono una ventina.

Queste persone, colpevoli di non essere mai state processate per associazione mafiosa, di non aver raddoppiato il proprio patrimonio personale dopo quattro anni di governo, di non aver mai contribuito all'esportazione della democrazia incendiaria e bombarola; queste persone, decisamente mediocri e antimoderne, nella loro inesausta battaglia contro il progresso e la civiltà, e lo diciamo per la loro incolumità e per la pace dei nostri sensi, la piantino, una buona volta, di credersi cittadini e non sudditi, portatori di diritti e non servi della gleba; la piantino, una buona volta, con l'atteggiamento arrogante di chi crede di poter decidere della propria vita in modo adulto e responsabile, e ammettano, come si diceva in altri tempi, che il Duce, o chi per lui, ha sempre ragione, e che la libertà, come il gioco, è bella se dura poco.


Vedi Yarmolinsky

postato da: anchorless alle ore 14:11 | link | commenti
categorie: politica, informazione, democrazia
lunedì, 05 dicembre 2005

Antisemiti

Il sito Italiano di controinformazione Comedonchisciotte continua a tradurre e pubblicare gli scritti, deliranti e odiosamente antisemiti, di tale John Kaminski, che scrive cose di questo tenore (e mi scuso io per lui):

"L’intera storia sugli Ebrei è che a loro spetta scegliere di rientrare a far parte della razza umana, pena la distruzione. L’atteggiamento deleterio che li affligge è quello di ritenersi migliori di chiunque altro. Pensano di aver stretto un’alleanza con Yahweh, il che li autorizzerebbe a commettere crimini contro il prossimo restando impuniti. Nella loro odiosa arroganza, che è diretta veramente, come la loro stessa vergognosa prestazione, come un gruppo socio etnico costruito artificialmente che fu fondato su varie pericolose patologie (tra cui il sacrificio di bambini, il peggiore), insistono a dire che, se non si farà come dicono, distruggeranno il resto del mondo. Per me si tratta di una malattia psicologica infantile che hanno bisogno di curare, o altrimenti ci penseranno altri a farlo, potete contarci.

                                             Ci penserà Madre Natura se non lo faranno i loro simili. 

Esiste la possibilità che la cura per tale malattia sia lo sterminio."(...)

postato da: anchorless alle ore 13:27 | link | commenti
categorie: web , informazione
giovedì, 24 novembre 2005

Del narrar breve.

Uno dei migliori scrittori della rete, qui.
postato da: anchorless alle ore 14:14 | link | commenti
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martedì, 15 novembre 2005

Prendere sul serio le minacce dell'Iran?

Su Repubblica di ieri, D.j. Goldhagen, già autore del controverso "I volenterosi carnefici di Hitler.", pubblica un articolo dal titolo "Prendere sul serio le minacce dell'Iran", in cui, riprendendo le minacce del presidente Iraniano, Ahmadinejad, e del suo predecessore, il moderato Rafsanjani, il quale ha dichiarato nel 2001:"..anche una sola bomba nucleare lanciata contro Israele basterebbe a distruggere l'intero paese, mentre il mondo Islamico ne risulterebbe soltanto danneggiato.Non sarebbe quindi irrazionale contemplare una eventualità del genere."; esprime( Goldhagen) tutta la sua preoccupazione per una possibile sottovalutazione delle minacce Iraniane, da parte dell'occidente.

Goldhagen, che è storico di professione, ci ricorda che Hitler ha iniziato nel  1920 a 'manifestare il suo intento di distruggere gli ebrei d'Europa e, che se fosse stato preso sul serio fin dall'inizio, probabilmente, lo si sarebbe potuto fermare.

Ora, il discorso è puramente teorico, poiché l'Iran non è in possesso di armi nucleari e, anche se gli scienziati iraniani stessero mettendo a punto le tecnologie necessarie a costruire la bomba atomica, passerebbero parecchi anni prima di poter considerare quella Iraniana una autentica fonte di pericolo.

Ma, anche facendo l'ipotesi che l'Iran, in questo momento, fosse in grado di colpire Israele con armi di distruzione di massa, si potrebbe considerare accettabile, da parte dell'Iran, scatenare una guerra nucleare contro Israele, in considerazione del fatto che Israele è, a tutti gli effetti, uno dei paesi meglio equipaggiati del mondo, dal punto di vista degli armamenti convenzionali e non convenzionali, a tal punto che sarebbe in grado di distruggere l'Iran nel giro di poche ore?

Lo stesso Goldhagen ci fa sapere che i sommergibili Israeliani, dotati di testate nucleari, sarebbero in grado di attuare un'immediata ritorsione in risposta ad un attacco, ma concorda con Rafsanjani sul fatto che il danno per il mondo Islamico sarebbe marginale.

Francamente, mi sembra che ci sia un'omissione bella e buona in questo discorso,perché se è vero che il mondo Islamico nel suo complesso sarebbe colpito solo marginalmente da una risposta nucleare di Israele,è anche vero che l'Iran rientrerebbe a pieno titolo nella "marginalità" della ritorsione, fino ad esserne totalmente distrutto. Quindi, l'Iran potrebbe distruggere Israele solo a costo della propria stessa sopravvivenza, e mi chiedo se questo sia un prezzo che il popolo e il governo di Teheran sono disposti a pagare.

Mi chiedo, a questo punto, se il discorso del nostro, non sia funzionale più a giustificare un'escaletion della politica in medioriente, che a  fare il punto su una reale minaccia per la sopravvivenza di Israele.

Anche su yarmolinsky

postato da: anchorless alle ore 21:14 | link | commenti (1)
categorie: informazione
domenica, 13 novembre 2005

The face of war

Se le televisioni potessero diffondere queste immagini sarebbe molto più difficile per gli esportatori di democrazia fare il loro sporco lavoro. Se siete troppo sensibili non aprite questo link.
postato da: anchorless alle ore 17:31 | link | commenti
categorie: iraq, informazione
venerdì, 11 novembre 2005

La lentezza

Vediamo se ho capito come funziona il gioco:

Berlusconi è rock e i giudici sono lenti.
La 'ndrangheta è rock e lo stato è lento.
Il fosforo bianco usato dagli Americani sulla popolazione di Falluja è rock e
i civili brucati vivi sono lenti.
Putin è rock e i Ceceni sono lenti.
Bin Laden è molto rock  e le vittime del terrorismo sono lente.
Totò Riina è rock  e  Falcone e Borsellino erano lenti.
La tv è rock e i libri sono lenti.
Hitler era rock e sei milioni di ebrei erano troppo lenti.
La mamma di Cogne è rock e e la giustizia è lenta.
La pena di morte è rock e la maggioranza di neri condannati a morte in America è lenta.
Il business con la Cina è rock e i diritti umani sono lenti.

No, forse non ho capito. Io sono molto lento.

Vedi Yarmolinsky

 
postato da: anchorless alle ore 12:51 | link | commenti
categorie: satira
giovedì, 10 novembre 2005

Bush, Blair, Berlusconi, criminali.

Un servizio di Rai News 24, che ha fatto il giro del mondo, a dimostrazione che esistono ancora giornalisti onesti e coraggiosi, come l'autore del servizio, Sigfrido Ranucci, rivela che l'esercito Americano ha usato il fosforo bianco,una versione evoluta e più letale del napalm, contro la popolazione di Falluja, nel novembre del 2004. Il fosforo bianco, che è ufficialmente usato per illuminare le postazioni nemiche durante i combattimenti,ha come effetto di bruciare i corpi fino all'osso, e, come è facilmente intuibile, è un'arma chimica messa al bando, almeno dai paesi civili.

Naturalmente non dobbiamo scandalizzarci per questo. Morire sotto le bombe non è meno terribile che morire bruciati dal fosforo, ma dobbiamo semplicemente constatare che tutte le nostre previsioni, formulate subito dopo l'11/09, sulla natura perversa ed infernica dei cosiddetti paesi civili, supera di gran lunga la capacità di concepire l'atrocità dei più efferati fondamentalisti islamici.

Personalmente mi vergogno di vivere in un paese che ha avallato una simile atrocità.

Personalmente ritengo che tutta la cupola della mafia neocon che governa la più grande democrazia del mondo andrebbe processata per crimini contro l'umanità.

Personalmente ritengo che accanto a Bush e alla sua cricca andrebbero processati per crimini contro l'umanità anche Blair e Berlusconi.

S'intende che tutto ciò non accadrà mai, a dimostrazione che l'acclamata democrazia e civiltà dei paesi occidentali è nient'altro che una favola per idioti.

 

postato da: anchorless alle ore 14:56 | link | commenti (4)
categorie: politica, informazione
martedì, 08 novembre 2005

Casualties or not casualties

Le meraviglie della guerra umanitaria, Qui.
postato da: anchorless alle ore 21:16 | link | commenti
categorie: informazione
domenica, 06 novembre 2005

Il processo a Sadddam


Sono in totale 12 i capi d'accusa per i quali Saddam Hussein verra' processato a Baghdad davanti al Tribunale speciali per i crimini di guerra commessi dal suo regime, dinanzi al quale e' comparso oggi, insieme ad altri sette ex gerarchi, per rispondere del massacro di 143 sciiti nel villaggio di Dujayil, nel 1982.

1. Assassinio di cinque leader religiosi nel luglio del 1974 (Saddam all'epoca era vice presidente della struttura di repressione del Partito Baath).

2. Assassinio di militanti di diversi partiti politici in 30 anni.

3. Massacro di 143 sciiti nel villaggio di Dujayil, l'8 luglio del 1982, dopo un tentativo di assassinio nei confronti dell'ex rais. Secondo le testimonianze raccolte e la documentazione del Tribunale, 96 persone, tra cui donne e bambini, vennero giustiziati in maniera sommaria poche ore dopo il fallito attentato alla vita di Saddam, mentre le altre come risultato delle torture inflitte. Inoltre, 400 abitanti del villaggio situato a nord di Baghdad furono deportati nella regione di Samawa e 200 di loro vennero tenuti prigionieri per quattro anni senza che venisse formulata alcuna accusa nei loro confronti.

4. Lancio di granate contro Kirkuk, nel nord del Paese.

5. Uccisioni di massa di esponenti del clan del leader curdo
Massud Barzani nel luglio del 1983.

6. Uccisione di massa e deportazioni della popolazione curda del
nord dell'Iraq nella cosiddetta campagna di Anfal tra il 1986 e il 1988.

7. Espulsione di migliaia di curdi faili (sciiti) verso l'Iran nel 1980.

8. Attacco con gas chimici della citta' curda di Halabya, nell'agosto del 1988: cinquemila persone sarebbero rimaste uccise e migliaia intossicate.

9. Invasione del Kuwait il 2 agosto del 1990.

10. Massacro di migliaia di persone a seguito della rivolta
sciita nel sud dell'Iraq dopo la fine della Guerra del Golfo nel 1991.

11. Prosciugamento delle paludi nel sud dell'Iraq negli anni Novanta, atto che costrinse la popolazione araba che viveva nell'area a lasciare la terra non piu' coltivabile e provoco' la distruzione dell'ecosistema tra il Tigri e l'Eufrate.

12. Persecuzione di partiti politici, laici e confessionali, durante il suo regime.


Mi piace sottolineare che alcuni di questi capi d'accusa sarebbero ugualmente validi per Bush e per vari suoi predecessori.

postato da: anchorless alle ore 12:41 | link | commenti (2)
categorie: informazione
sabato, 05 novembre 2005

Comunicato stampa di "Cosa Nnostra"

E' stato appena diffuso questo comunicato stampa, che noi prontamente pubblichiamo.

 

L'organizzazione criminale nota come "Cosa Nostra", "Mafia", "Onorata società", in merito alle insinuazioni uscite in questi anni sulla stampa, su presunti rapporti tra esponenti di spicco della suddetta organizzazione ed esponenti politici appartenenti alla "Casa delle Libertà", ci tiene a precisare che:

A)Nessun esponente di"Cosa Nostra" ha intrattenuto, intrattiene, o intratterrà in futuro, rapporti con rappresentanti politici eletti nelle fila della "Casa delle libertà".

B)Gli esponenti di "Cosa nostra" svolgono la loro onesta attività criminale in piena libertà,e non subiscono l'influenza di esponenti politici del centro-destra.

C)La notizia uscita sul web, sulla possibile candidatura del dott. Provenzano Bernardo, alla leadership del centro-destra alle prossime elezioni, è destituita di ogni fondamento, essendo il dott. Provenzano pienamente soddisfatto del lavoro che svolge attualmente.

D)Nessun esponente di "Cosa Nostra" trarrà vantaggio alcuno dalla costruzione del ponte sullo stretto di Messina, e qualunque insinuazione volta a suggerire che il ponte stesso sia stato concepito allo scopo di incrementare il giro d'affari di "Cosa nostra" con appalti, subappalti, commesse, etc, sarà passibile di denuncia, nonché di lupara bianca ai danni del dichiarante.


Anche su yarmolinsky

postato da: anchorless alle ore 13:25 | link | commenti (2)
categorie: satira
venerdì, 04 novembre 2005

Italia, oggi.

A>L'Italia è un paese in cui non si combatte più la mafia, al di là delle dichiarazioni rassicuranti delle istituzioni, perché il confine tra lo stato e le organizzazioni mafiose è così labile che difficilmente si potrebbero apportare duri colpi alla mafia , senza al contempo affondare una buona parte del sistema così detto democratico.

 

B> L'Italia è un paese in cui l'alternanza di governo, auspicabile nella prossima primavera, è dovuta più a motivi di bon ton politico, essendo l'attuale maggioranza impresentabile in un consesso civile, che alla sostanziale differenza  tra i due schieramenti. Con l'espressione "bon ton politico" intendo semplicemente indicare la diversa abilità, dello schieramento concorrente della casa delle libertà,  di tutelare interessi corporativi e transnazionali  dando ad intendere di fare gli interessi del paese e degli Italiani.   

 

C> L'Italia è un paese in cui un centro-sinistra senza idee, e disunito, contende il potere ad una maggioranza padronale-affaristica, che le idee ce l'ha molto chiare, ma solo per quanto riguarda la gestione degli interessi del padrone, e, per un effetto di ricaduta a pioggia, degli interessi dei suoi sgherri.

 

D> L'Italia è un paese in cui il maggior segnale di democrazia si manifesta nel diritto del cittadino telespettatore di votare le nomination dell'isola dei famosi.

postato da: anchorless alle ore 00:43 | link | commenti
categorie: informazione
giovedì, 03 novembre 2005

Oltretomba

Piergiorgio Odifreddi intervista Hitler.
Da leggere assolutamente, Qui.
postato da: anchorless alle ore 00:39 | link | commenti
categorie: informazione
mercoledì, 02 novembre 2005

Morale e moralismo

Il 2 novembre del 1975 veniva ucciso Pierpaolo Pasolini.

"Io sto benissimo nel mondo,lo trovo meraviglioso,mi sento attrezzato alla vita
come un gatto. E' la società borghese che non mi piace. E' la degenerazione
della vita del mondo.Hitler è stato il tipico prodotto della piccola borghesia.
Anche Stalin è un prodotto piccolo borghese. Io sono per la morale contro il
moralismo borghese. Qual è la differenza? Il moralista dice di no agli altri,
l'uomo morale lo dice solo a se stesso."

(intervista a "La Stampa", 12 luglio 1968)
postato da: anchorless alle ore 13:14 | link | commenti
categorie: società

Porcile

"Ho ucciso mio padre, mangiato carne umana, e tremo di gioia."
Il porcile delle sovranità.
Eccezionale, Qui.
postato da: anchorless alle ore 12:11 | link | commenti
categorie: cinema
martedì, 01 novembre 2005

Voglio essere chiaro!!

烧包

看到烧包这个词。想起北京读大学时候的辅导员。他说过我烧包的。

中国人对中国话就是有特别的理解能力。从青岛到北京,好喜欢北京话,也好喜欢好多北京词儿。不用人教就可以有自己的理解。呵呵,那时候还请教北京的同学和朋友赏赐几句纯正的北京话,得到的是“高兴得屁颠儿屁颠儿的”“有空儿没空儿常联系”:))

想到这位身高一米八六也重186斤的高高戆戆的北京老兄,心里是苦的,因为听说他后来贪污公家的什么东西给开了。那时候他大学毕业也没几年吧。不知道是真是假,也不知道他现在身居何方。都是凡人,孰能无错。唉!唉!唉!

Qui

PS

Aderisci anche tu alla campagna che si propone di sostenere la

Candidatura del Boss Bernardo Provenzano alla leadership del

centro-destra alle prossime elezioni.

Contro una politica senza onore vota un uomo d'onore.

 

postato da: anchorless alle ore 17:17 | link | commenti
categorie: illuminazioni
domenica, 30 ottobre 2005

Berlusconi pacifista

Apprendo con soddisfazione che Berlusconi era contrario alla guerra
in Iraq.
Prima delle prossime elezioni, mi aspetto di vederlo contestare
il suo stesso governo, nelle piazze, assieme ai no global.
postato da: anchorless alle ore 12:49 | link | commenti
categorie: informazione
sabato, 29 ottobre 2005

Cuore di mamma

TG5 delle ore 20.00. Un giornalista si avvicina alla vecchia madre di Andrea Ghira,
uno dei massacratori del Circeo il cui corpo è stato trovato in Marocco, dove era
seppellito da 11 anni, e le chiede, senza presumibilmente provare vergogna :
" Cuore di mamma cosa dice, che è veramente lui?"
La donna, a cui va tutta la nostra comprensione, gli ha risposto : "Voi giornalisti fate
il vostro lavoro, ma non valete niente. L'ho visto ai tempi del kossovo quello che valete!"
Di gran lunga la miglior definizione del giornalismo Italiota  che abbia sentito
negli ultimi anni.
postato da: anchorless alle ore 19:21 | link | commenti
categorie: informazione

Intervista a Vito Mezzasalma, morto (nomen omen)

Personaggi: - Blogger

                  - Vito Mezzasalma (morto)

 

B_ Mezzasalma!

M_ Si?

B_ Mezzasalma, lei è morto da poco, ci può raccontare come è successo?

M_ Purtroppo, dottore, sono stato sparato.

B_ Criminalità organizzata?

M_ No, marito cornuto.

B_ Capisco. Vuole essere più preciso?

M_ Una storia normalissima. Il cornuto è tornato a casa prima del previsto,

     ha sentito urlare e ha immaginato che la moglie fosse in pericolo; quando

     È entrato in camera da letto e ha visto che la moglie lo prendeva di gran

     carriera, ha estratto la pistola regolarmente detenuta, e ha sparato.

B_ Si può dire che lei mentre veniva se ne è andato…

M_ Me ne sono andato e basta, dottore.

B_ Mezzasalma!

M_ Dica!

B_ Mezzasalma, come ha vissuto la sua vita?

M_ Di merda, dottore!

B_ Mezzasalma, ha fatto cose di cui non va orgoglioso?

M_ Faccio prima a dirle le cose di cui vado orgoglioso.

B_ Ne dica una.

M_ Una ne ho, dottore. Mio figlio.

B_ Lei ama suo figlio?

M_ Più della mia stessa vita.

B_ Il paragone non mi sembra azzeccato… Mezzasalma!

M_ Dica dottore!

B_ Mezzasalma, Dio esiste?

M_ Veramente, dottore, da quando sono morto vedo solamente oscurità.

     E per il resto , nulla.

B_ Mezzasalma, ci sta dicendo che non c'è nulla dopo la morte?

M_ Nulla, dottore!

B_ Mezzasalma, cosa vorrebbe dire a suo figlio?

M_ Di essere sempre onesto.

B_ Mezzasalma!

M_ Si!

B_ Mezzasalma, Dio esiste?

M_ Le ho già risposto. Qui vedo solo oscurità e tanto freddo. Tanto freddo.

B_ Un posto di merda insomma…

M_ Lo può dire forte!

B_ Mezzasalma, cosa pensa della guerra in Iraq?

M_ Bush dovrebbe fottere di più e bombardare di meno…

B_ Mezzasalma, è sicuro di ciò che dice?

M_ Sicuro, dottore.

B_ Mezzasalma, ha visto Rockpolitik?

M_ No dottore, ero morto di fresco…

B_ Ma, a lei piace Celentano?

M_ Se posso dirlo, dottore, mi è sempre stato sul cazzo…

B_ Sul…?

M_ Sul cazzo, dottore. Sia detto con rispetto.

B_ Mezzasalma, lei non sarà mica come uno di quegli intellettuali chiusi nella

     loro torre d'avorio?

M_ Torre..?

B_ Mezzasalma, non sia modesto. Lei mi sembra una persona intelligente.

M_ La ringrazio, dottore. Dottore!

B_ Si?

M_ Io ho paura, dottore.

B_ Si tranquillizzi, il peggio oramai è passato.

M_ Grazie dottore.

B_ Mezzasalma!

M_ Dica.

B_ Mezzasalma, Dio esiste?

M_ Dottore, qui è tutto buio. Dottore, qui non c'è un cazzo!

B_ mezzasalma!

M_ Dottore?

B_ Mezzasalma, io non sono laureato.

M_ Si, dottore.

B_ Mezzasalma, su con la vita!

M_ Grazie,dottore.

 

 

postato da: anchorless alle ore 01:06 | link | commenti
categorie: satira
venerdì, 28 ottobre 2005

Più cosche per tutti.

Questo blog sostiene la candidatura alla leadership del centro-destra per

Le prossime elezioni del boss Bernardo Provenzano.

Contro una politica senza onore vota un uomo d'onore.

 

 

postato da: anchorless alle ore 13:40 | link | commenti
categorie: politica, mafia, satira

Intervista ad Angelo Fotticane, Mafioso.(trattasi di scoop)

Personaggi: -Il blogger

                  -Angelo Fotticane (mafioso)

 

B_ Sig. Fotticane, mi dica…

F_  Dottor Fotticane, la prego!

B_ Dottor Fotticane, lei è mafioso?

F_ Mafioso? La mafia non esiste!

B_ Bene, se lei non è mafioso, qual è il suo lavoro?

F_ Io sono disoccupato e nullatenente. La villa con piscina e campi da tennis,

    Il Mercedes e le due Ferrari sono intestate a mia moglie.

B_ Lei ha sposato bene…

F_ Fortunato sono!

B_ Dottor Fotticane, la mafia non esiste, ma se esistesse avrebbe rapporti con la

     politica?

F_ La politica è una cosa sporca… le persone per bene non fanno politica…

B_ Dottor Fotticane, lei è sotto processo a Palermo come mandante di due omicidi,

     si tratta di perseguzione giudiziaria?

F_ Il cittadino onesto di questo paese è ostaggio di una magistratura schierata

    politicamente.

B_ Pensa che bisognerebbe fare qualcosa?

F_ Si sta facendo qualcosa, mi creda!

B_ Lei si riferisce alle iniziative legislative di questo governo?

F_ Questo governo sta lavorando veramente bene. Era dai tempi di Andreotti che

    non si vedeva un governo lavorare così bene in Italia.

b_ Quindi la politica ha anche qualcosa di buono?

F_ Questo governo è fatto da persone che vengono dalla società civile, non da

    politici di professione.

B_ Dottor Fotticane, lei farebbe mai qualcosa di illegale?

F_ Uomo d'onore sono!

B_ Dottor Fotticane, i giornali hanno pubblicato una intercettazione telefonica

     di una conversazione tra lei e un uomo che sembra essere il boss Provenzano?

F_ Provenzano? Ma che Provenzano! Era il mio macellaio, mi stava dicendo che

    doveva ammazzare un manzo per farne bistecche, e i magistrati hanno capito

    che si riferiva all'omicidio di un certo Vincenzo Militello detto "il manzo", che

    è stato trovato in una discarica vicino a Palermo. Ma hanno capito cosa?

B_ Un equivoco , dunque?

F_ In malafede, mi deve credere! In malafede!

B_ Dottor Fotticane, è vero che lei va in chiesa tutti i giorni?

F_ Vero è. Da quando avevo 8 anni, non ho mancato un giorno.

B_ E ha molto di cui confessarsi?

F_ Piccole cose, mi creda. Quando avevo 12 anni una volta mi sono toccato.

    Quando ne avevo 23 ho tamponato leggermente un'auto e poi sono fuggito.

    A 34 ho preso un asciugamano da un albergo…

B_ Fondamentalmente è una persona onesta…

F_ Perché, qualcuno osa metterlo in dubbio?

B_ Dottor Fotticane, cosa ne pensa della guerra in Iraq?

F_ Guerra? Missione umanitaria!

B_ E di Bush?

F_ uomo d'onore è!

B_ Dottor Fotticane, quindi lei è ottimista sulle sorti del mondo?

F_ Nulla di male accade nel mondo. Il mondo è cosa nostra!

B_ Dottor Fotticane, è stato un piacere conoscerla.

F_ Noi, mai ci siamo conosciuti. Lei non mi ha mai visto e tanto meno ha parlato

    con me. O vuole dire il contrario?

B_ La saluto.

F_ Baciamo le mani.

postato da: anchorless alle ore 01:14 | link | commenti
categorie: mafia, satira
giovedì, 27 ottobre 2005

La sensibilità del blogger.

Alcuni giorni fa ho coniato l'espressione nanopremier mafiopiduista per definire l'uomo
che ha dato a questo paese un milione di posti di lavoro, quasi tutti agli autori di satira.
Oggi, riflettendo sul fatto che molto spesso sui mezzi di informazione vengono usate
espressioni offensive nei confronti dei più deboli, ho deciso di scusarmi, per l'indebito
accostamento, con le suddette categorie.
E più precisamente:
a - Con le persone affette da nanismo, a cui va tutta la mia simpatia.
b - Con gli onesti lavoratori di Cosa Nostra- per inciso, uno dei settori trainanti del
made in Italy- e con il dottor Provenzano in primis.
c - Con il dottor Gelli, e con tutti gli esponenti della loggia P2.
postato da: anchorless alle ore 17:56 | link | commenti
categorie: satira

La paranoia del blogger

Questa mattina mi sono recato al lavoro indossando la mia nuova giacca
rosa fucsia e a un certo punto ho avuto come la sensazione di avere tutti
gli occhi puntati su di me.
postato da: anchorless alle ore 17:39 | link | commenti
categorie: satira

La carriera del blogger

La notizia è stata tenuta segreta fino ad oggi in attesa di conferma, ma ora  è con
grande soddisfazione che vi comunico che, da dalla prossima settimana, il sottoscritto
inizierà a tenere un corso di "Teoria e tecnica dell'autoerotismo", presso la
Pontificia Università Lateranense di Roma.
Il corso prevede anche due ore settimanali di dimostrazioni pratiche.
Vi aspetto numerosi.
postato da: anchorless alle ore 13:37 | link | commenti
categorie: satira

Piccoli Bush crescono

Negli Stati Uniti, e non da adesso, si stanno allevando nuovi e più promettenti
esportatori di democrazia. La democrazia al Prozac.
postato da: anchorless alle ore 00:38 | link | commenti
categorie: informazione